Praticata in ospedali d’eccellenza, come il Mayer di Firenze, da qualche anno anche in pediatria all’ospedale Lotti di Pontedera, la pet-therapy è stata proposta ai ragazzi autistici della neuropsichiatra infantile a Fornacette, oltre che agli anziani dell’Rsa di Ponsacco e dei centri diurni di Peccioli e di La Rotta. Numerose ricerche hanno dimostrato che i bambini si identificano più facilmente con gli animali che con le figure umane: proprio per questo si può affermare che il bambino, attraverso tali meccanismi riesce a proiettare sugli animali le proprie emozioni ansie e insoddisfazioni. Durante l’incontro e il contatto con il cane, il piccolo inizia a prendere in considerazione bisogni, comportamenti e necessità diversi dai propri e tutto ciò facilita lo sviluppo di atteggiamenti empatici. Lavorare sulle emozioni a scuola è quindi estremamente importante per sviluppare l’autocontrollo e l’autostima individuale: l’Associazione amici a 4 zampe ha svolto anche numerosi progetti nelle scuole: dalla scuola materna fino al le superiori dove ha fatto progetti di scuola lavoro.



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