La Carbonara è protagonista della spaghettata più social del mondo. Il 6 aprile, infatti, ricorre il #CarbonaraDay, un appuntamento creato 6 anni fa per “ricordare che un piatto di pasta non divide, ma unisce”, come ha detto Riccardo Felicetti, presidente dei pastai italiani di Unione Italiana Food.

Un piatto non propriamente dietetico ma che convince anche i nutrizionisti. La Carbonara, infatti, è riconosciuta come un cibo che dà serenità, che consola.

Nella Carbonara l’uovo dà cremosità e umami, il guanciale croccantezza, grasso e succulenza, il formaggio la sapidità, il pepe la nota speziata. E la pasta accompagna questo gioco di contrasti dando profondità e persistenza a questi sapori.

Il parere del nutrizionista

Secondo Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma, “Il triptofano presente nei carboidrati è un amminoacido precursore degli ormoni del sonno e del benessere ovvero della melatonina e della serotonina. In particolare, la pasta essendo ricca di carboidrati stimola la produzione di insulina che a sua volta facilita l’assorbimento del triptofano. E la quantità di guanciale che finisce nel piatto è bassa a tal punto da non avere interferenze col sonno. La Carbonara è quindi un piatto gratificante che aiuta a sopportare i momenti difficili, rivelando una sua dimensione emotiva. Inoltre, aiuta il buonumore in un periodo in cui ne abbiamo tutti bisogno. In questo momento, sono concessi strappi alla regola, a patto di rispettare un regime alimentare corretto e mediterraneo, senza stravolgere i propri standard in pasti e porzioni. Ovviamente, a cena, in cui il pasto è o dovrebbe essere più frugale, il suggerimento per tutti è di mangiare la Carbonara come portata unica”.



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