Non è un inno al consumismo, ma un inno al rispetto per chi ci è sempre stato vicino e alla solidarietà.
Finalmente ci stiamo riappropriando di uno spicchio della nostra vita con forza, coraggio e determinazione. E con rispetto delle normative e delle persone. Insieme dobbiamo far ripartire l’Italia, la Liguria, la nostra splendida provincia.



Per mesi siamo rimasti a casa pieni di paura a chiederci quando tutta questa cosa del Coronavirus  sarebbe finita. Siamo stati bravi, buoni, in pausa ma cucinando, mangiando, mettendo a frutto il tempo a disposizione per fare nuovi corsi di formazione o per fare scorpacciate di Netflix. Parecchi artisti e creativi ci hanno messo a disposizione le loro abilità per tenerci compagnia sui social, facendoci vedere la bellezza, l’arte, la generosità, che non deve venire mai meno.

Chi pensava che questo tempo sospeso ci avrebbe solo abbelliti interiormente, tra cui la sottoscritta, forse aveva ragione solo in parte, perché in realtà ne siamo usciti sicuramente sazi di ogni cosa, ma preoccupati e affamati di riscatto.
Le saracinesche abbassate per due mesi, e anche oltre, hanno segnato in modo pesante i bilanci di aziende e piccole attività. Ora, inevitabilmente, guardiamo al futuro con gli occhi dell’incertezza.

Cosa accadrà? Per ora sappiamo che la Fase 2 è caratterizzata dalla convivenza con il virus, quindi è di rigore attenersi alle linee guida ministeriali per evitare i contagi, dal momento che siamo tornati liberi.
LIBERI. Liberi di uscire dal Comune di residenza, ma entro i confini regionali, liberi di passeggiare, di andare in un negozio, di prendere un caffè o mangiare la pizza. Sinceramente, ho faticato a riprendere la normale quotidianità, anzi, sto ancora faticando, ma esco.

Esco sempre con la mascherina , ma è difficile per me non abbracciare le persone che incontro, o semplicemente stringere loro la mano. Ma è una nuova modalità a cui dobbiamo abituarci, quindi esco per comprare e consumare, nei limiti di ciò che posso, ovviamente. Invece resto a casa per lavorare, evitando di incontrare persone per fare riunioni e ottimizzo tempi e costi (e inquino meno) organizzando Skypate e Zoommate, ma ESCO per sostenere l’economia.

Perché dopo due mesi di chiusura c’è sofferenza e sta a noi, nella misura in cui possiamo, aiutare a risollevarsi i nostri amici, i vicini, tutte quelle persone che hanno negozi, ristoranti e altre attività. E nel farlo, non dimentichiamoci che stiamo dando ben due opportunità anche a noi stessi: quella di abbellirci un po’ interiormente, praticando una sana generosità, e quella di concederci qualche sfizio dopo mesi di isolamento. Quindi diamoci dentro con nuovi tagli di capelli, manicure e pedicure (non solo cerette!), la colazione al bar alla mattina con focaccia e cappuccino e la sera una pizza o un bel fritto di mare.

E poi, la moda: liberiamoci dalle tute (anzi bruciamole!), liberiamo la moda  dalle restrizioni e torniamo ad acquistare i capi delle nuove collezioni, riempiendo di fiori, righe, animalier e pizzi i nostri armadi. Coloriamo i nostri outfit di giallo, bluette, fucsia, oppure di nuance cipriate fino al candore eterno del bianco. Decliniamo in abiti, scarpe, borse, bijoux, fasce per capelli, turbanti e … mascherine. Le dobbiamo portare: le mascherine sono obbligatorie e rappresentano protezione e senso del rispetto per il prossimo. È un fattore etico di fondamentale importanza.

E allora acquistiamo delle cover  in tessuti naturali lavabili e riutilizzabili che siano fashion, colorate, in palette o in contrasto con ciò che indossiamo. Portiamo l’allegria anche a tavola, usando i colori in nuovi servizi di piatti e tovaglie.
Facciamo regali, anche se non è il compleanno, che  dopo tanto tempo che non vediamo un’amica o la mamma o la sorella, non abbiamo voglia di dimostrare loro anche con un oggetto, magari di artigianato locale, che ci sono mancate?
Spargiamo bellezza sui nostri terrazzi e nei nostri giardini, acquistando  i meravigliosi fiori che la nostra provincia produce.

Insomma … compriamo, consumiamo, non blocchiamo tutto! Acquistiamo da artigiani, in piccoli negozi e possibilmente Made in Italy. È il momento di essere generosi, con noi stessi e con i nostri amici negozianti.

In foto indosso una mascherina sartoriale in seta e pizzo realizzata da Atelier Pesce by SC Spose di Carcare.

“Stile Savonese” è la rubrica di moda, bellezza e lifestyle di IVG, a cura di Maria Gramaglia. Ogni settimana una passeggiata tra le vetrine dei negozi della nostra provincia, a caccia di novità: un “viaggio” tra le tendenze savonesi a livello di moda, bellezza o arredamento, ma anche tra proposte come gite, corsi o spettacoli a teatro. Clicca qui per leggere tutti gli articoli





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