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In una calda serata estiva ieri Palazzo Verbania ha ospitato anche la presentazione della seconda lista in lizza per raccogliere il testimone del sindaco Andrea Pellicini. Si tratta di “Azione civica per Luino e Frazioni“, con candidato sindaco Furio Artoni, che ha spiegato nel dettaglio il programma per i prossimi 5 anni e ha svelato i candidati consiglieri.

In oltre due ore di conferenza è parsa evidente la chiara vocazione del gruppo, trainato dalla grande forza del volontariato e del sociale, con figure che da anni si impegnano per la comunità, soprattutto per le persone più disagiate, senza alcun tipo di interesse personale.

Tanti i punti del programma che nel corso della conferenza sono stati resi noti, primo tra tutti l’attenzione alle frazioni, “abbandonate in questi anni, sono un elemento importante per la nostra comunità”, come ha puntualizzato Artoni. E proprio l’attenzione è una parola ricorrente, anche per quanto riguarda la manutenzione a tutto tondo, che con un po’ di buona volontà e senza ingenti impegni economici cambierebbero il volto del paese lacustre, secondo l’avvocato.

La decisione di Artoni di candidarsi, però, è nata durante il Coronavirus, nel momento in cui i frontalieri stavano vivendo un grave periodo di difficoltà. Numerosi, infatti, gli italiani costretti a rimanere in Ticino per mettersi a disposizione dei loro datori di lavoro e rispondere alle esigenze dei loro impieghi, senza alcun tipo di tutela, come segnalato da Artoni, che ha studi legali sia a Luino che a Lavena Ponte Tresa.

“Abbiamo tante proposte ed idee innovative per la città – ha spiegato Furio Artoni -, come ad esempio quello della moneta complementare, per dare soldi ai cittadini in regalo e permettere di istituire buoni sconti utili per far girare l’economia locale. Non si tratta di pensieri campati per aria, ci sono piccole realtà in Italia che hanno dimostrato quanto questa strada sia percorribile per il futuro della società”.

Ad Artoni, classe 1963 che fa parte di GEA, un’associazione contro la violenza sulle donne, e alla sua squadra non interessano le poltrone, ma interessa sviluppare progetti per il turismo, la cultura e il futuro, permettendo ai giovani di poter aver possibilità per costruirsi la propria vita in riva al lago.

Il coinvolgimento di studenti e di giovani alunni è una tra le priorità, con la possibilità di istituire concorsi nazionali ed internazionali da dedicare alle scuole di ogni ordine e grado, recependo anche le indicazioni e le esigenze di ragazzi e ragazze che vogliono rendersi protagonisti.

Un’altra idea, su indicazioni di alcuni tecnici con i quali l’avvocato varesino ha parlato, è quella di ricavare energia dall’acqua del lago attraverso i moti convettivi delle correnti, cercando di far diventare Luino la città delle energie rinnovabili producendo energia ma senza causare inquinamento.

Per il mercato, invece, “Azione Civica per Luino e Frazioni” vorrebbe organizzare degli eventi collaterali e delle iniziative attraenti in modo tale da far rimanere i turisti stranieri sul Verbano non solo il mercoledì ma anche nei giorni successivi. “Artisti di strada, concerti, esposizioni, che darebbero lavoro anche ai ristoratori e ai commercianti, con una semplice inventiva. Sarebbe un’occasione meravigliosa”, ha continuato Artoni.

Non poteva mancare anche il tema riguardante l’ospedale di Luino, che negli ultimi anni “è stato smantellato – ha continuato Artoni -. È necessario un pronto soccorso più attrezzato e bisogna realizzare un ambulatorio pediatrico. Ci rendiamo conto che non siano materie di competenza del Comune, ma l’amministrazione deve far sentire la propria voce agli enti e le istituzioni competenti”. A far breccia tra i presenti anche l’idea di realizzare un cimitero degli animali, come avvenuti da altre parti.

A concludere la serata, condotta dal padrone di casa, vale a dire il candidato sindaco Furio Artoni, è stata la presentazione di tutti i candidati consiglieri, sette donne e nove uomini, alcuni con esperienze amministrative e altri alla prima avventura “politica”. L’età dei candidati va dai 23 anni di Mattia Trizzio ai settanta di Mariangela Rigon.

Tante figure conosciute, ma quasi tutti impegnati nel mondo del volontariato e del sociale: tra le donne Mariangela Rigon, volontaria CRI e vicepresidente dell’AVIS, la dottoressa Valeria Valentini, farmacista ospedaliera impegnata nel sociale e vicepresidente dell’associazione “AISU – Insieme verso Itaca”, Emanuela Zanetti, funzionaria della Procura della Repubblica di Varese, la giovane Lara Ronchi, avvocata civilista che ha posto l’attenzione sull’importanza di sostenere le attività commerciali e le piccole imprese.

Spazio poi a Nicoletta Devincenti, insegnante al Centro Professionale di Luino e volontaria della Protezione civile, Sonia Danasi, infermiera a domicilio che ha proposto punti prelievi da organizzare in ogni singola frazione per alleggerire il lavoro del nosocomio luinese e, infine, tra le donne, Elena Zezza, psicologa e psicoterapeuta che ha sottolineato quanto sia importante ascoltare le persone e i loro problemi.

Tra gli uomini sono stati presentati Egidio Carlomagno, ex comandante della Polizia Stradale di Luino per 42 anni, che ha voluto portare la sua testimonianza relativa alla sicurezza e alla presenza delle forze dell’ordine sul territorio, implementando i controlli e migliorando la segnaletica stradale orizzontale e verticale per diminuire i pericoli a pedoni e automobilisti. Sport protagonista con il giovane Mattia Trizzio, giocatore del Luino Calcio e studente universitario, e con Fabio Porcelli, una delle colonne portanti della Canottieri Germignaga.

Insieme a loro anche Paolo Gobbato, già consigliere ed assessore negli scorsi anni, che porterà la sua esperienza e la sua competenza sul territorio, Francesco Galmarini, noto insegnante, pittore ed artista luinese che ha parlato a lungo dell’importanza della storia per analizzare il presente e studiare il futuro, Luca Pandoli, presidente dell’associazione “Fazzoletti Bianchi”, che si occupa della tutela dei bambini a 360°, Adriano Giannini, ex presidente Pro Loco e cuore pulsante della Protezione civile di Luino, che ha voluto sottolineare le enormi potenzialità di Luino, nonostante si faccia una grande fatica a svilupparle. Cenno all’importanza, per il territorio, dell’agricoltura di montagna, “che è redditizia”. Gli ultimi due ad essere presentati sono stati Alessandro Fazio, volontari della CRI Luino e Valli e “uomo social” della lista, e Pietro Agostinelli, mattatore della serata, ai quali i presenti hanno riconosciuti il grande impegno nel corso di questi cinque anni al fianco dei cittadini e dei problemi quotidiani.

A chiudere l’incontro è stato l’avvocato varesino che ha letto “Se”, celeberrima poesia di Joseph Rudyard Kipling scritta nel 1895, dedicata ai figli.





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