Con 340 voti a favore, nessun contrario e cinque astenuti, la Camera ha approvato la proposta di legge che consente l’utilizzo delle competenze non cognitive in ambito didattico; il testo adesso passerà al vaglio del Senato. life skills insegnate nelle scuoleL’obiettivo della legge, proposta dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà, è quello di valorizzare le cosiddette “life skills”, ovvero la propensione all’adattamento che porta l’individuo ad approcciarsi positivamente alle sfide nella vita di tutti i giorni. E nel caso specifico, le competenze non cognitive aiutano i giovani non solo nella gestione delle emozioni, e dello stress, ma li portano ad acquisire una notevole capacità di risoluzione dei problemi.

Cosa sono le competenze non cognitive?

Nel dettaglio, rientrano tra le competenze non cognitive tutte quelleabilità non direttamente legate all’elaborazione delle informazioni”. Queste trovano invece riferimento nelle caratteristiche individuali appartenenti alla sfera emotivo dell’individuo; per cui parliamo di proattività, positività e spirito motivazionale.

Bianchi: “La scuola educhi cittadini consapevoli”

Dal prossimo anno scolastico partirà quindi una sperimentazione, a carattere nazionale e di durata triennale, finalizzata allo sviluppo di competenze non cognitive nelle scuole di ogni ordine e grado. Sarà l’occasione pergarantire l’effettivo e pieno sviluppo di ogni giovane” dice il Ministro Bianchi intervistato da TecnicadellaScuola. “Questo provvedimento contribuisce a costruire una scuola che mira alla formazione di qualità, per tutti e per ciascuno, e allo stesso tempo è luogo di relazioni. In altre parole una scuola che educa cittadine e cittadini consapevoli delle proprie capacità e inclusivaha aggiunto il titolare del Ministero dell’Istruzione.

Un’ispirazione da Nobel

Ad essere soddisfatto è anche Maurizio Lupi, Presidente dell’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e promotore della proposta di legge, che spiega come abbia preso ispirazione dalle parole del Nobel per l’economia James Heckman: “ha dimostrato l’importanza e la decisività delle competenze non cognitive, come l’affidabilità, la capacità di lavorare in gruppo, la perseveranza, l’impegno, la disponibilità ad imparare nel processo di apprendimento e nel lavoro”.





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